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CANADA - Calgary e i suoi COLORI.

Ho vissuto per 6 mesi a Calgary in Canada e ho iniziato a scrivere proprio nel corso della mia permanenza.

Sono arrivato pieno di idee e di progetti, ma la confusione su ciò che volessi era ancora forte. Scrivere mi ha aiutato ad essere più consapevole di ciò che stavo vivendo e mi ha fatto capire come questa città mi abbia accompagnato nel cambiamento.


La calma di Calgary mi ha aiutato a eliminare l'impazienza di voler fare tutto e subito.

Mi ha mostrato una foto in BIANCO E NERO a cui pian piano aggiungere i COLORI.



MARZO, fa ancora freddo, la città offre poco svago ed è ancora tutto molto BIANCO.

Grazie al mio amico Dimitri ho trovato lavoro dopo solo una settimana, da "Cherry Pit": una compagnia che produce e vende frutta e verdura all'interno del Calgary Farmer Market, un mercato coperto con svariati rivenditori locali.


Dopo qualche settimana, sono stato assunto come barista da "Alforno", una caffetteria appartenente al Teatro Group Restaurant, un'azienda con vari ristoranti e caffetterie in centro città.

E' diventato subito il mio impiego principale, ma ho continuato comunque a lavorare al market.


Nei momenti liberi, specialmente la sera, mi piaceva camminare per le vie di una città quasi "fantasma".

Le luci riempivano tutto di un morbido ARANCIONE mentre le ombre erano raffreddate dal BLU.

La mia compagnia? Conigli bianchi, allegri e indisturbati...





APRILE, le giornate sono una sorpresa, alcune sono accompagnate da un piacevole sole che scalda la pelle, in altre la neve imbianca ancora i tetti della città.

Questo mese mi ha regalato uno sogno che avevo da sempre: vedere l'Aurora Boreale!

Ero in un parco vicino a casa mia, la luce della città era lontana, quando ho alzato lo sguardo sopra di me una lunga coda VERDE illuminava il cielo.

La pelle d'oca non mi ha fatto aspettare e immediatamente un sorriso ha riempito la mia faccia, l'ho vista davvero.





MAGGIO, le temperature hanno iniziato ad alzarsi, la neve si è sciolta e stare all'aria aperta è molto più piacevole.


Stavo cercando un modo per potermi muovere in città senza prendere i mezzi e penso: "quale modo migliore se non una bicicletta?"

A Calgary le piste ciclabili coprono quasi interamente sia la parte centrale sia la periferia dando modo a chiunque di raggiungere ogni angolo della città pedalando.

Costeggiando il fiume che taglia in due la città, il "Bow", l'AZZURRO limpido dell'acqua e del cielo colora i palazzi regalando dei panorami spettacolari.


Mi decido e compro da un ragazzo trovato su facebook una bicicletta usata: la mia fidata "CREAMY".

Ho passato l'intero mese a pedalare, a osservare e a rilassarmi sulle rive del "Bow".




Questo mese è stato anche lo spettatore degli incendi che hanno colpito i territori a nord della regione di Alberta.

Nonostante si scatenassero a più di 1000 km di distanza, il fumo è arrivato fino a qua rendendo la città ROSSA.



GIUGNO, sono iniziati i primi festival.

Fin dal mio arrivo ho cercato qualcosa che rendesse speciale questa città e ho trovato la mia risposta proprio in questo periodo.


Il LILAC Festival apre le danze alla stagione che riempie le giornate estive con eventi di tutti i COLORI: il PowPow dei nativi d'America, il Pride ,il Latin American Festival, il Calgary Asian Festival ecc...


Mi sono sentito accolto da tutti come se fossi "il vicino di casa che conosci da una vita" senza alcun pregiudizio e con una grande curiosità.


Non importa chi sei, in cosa credi o quale colore tu sia c'è posto per tutti.

"ONE WORLD ONE PEOPLE"





LUGLIO, sono arrivati i Cowboy, quelli di ogni sfumatura.

Per 10 giorni all'anno l'outfit della città è solo uno: cappello, stivali, camicia e Bolo Tai.

La città si ferma e inizia il Calgary Stampede. (leggi di più)

YAHOO!!




AGOSTO, fa caldo e la calma è tornata a fare da padrona, gli incendi non si sono fermati e le giornate "Smoky" sono sempre più frequenti.

Stavo cercando il mezzo di trasporto migliore da usare per il mio prossimo viaggio in Asia e questo fumo mi ha fatto pensare molto a ciò che sia giusto per il nostro pianeta.

Una vecchia risposta mi è tornata in mente: "quale modo migliore se non una bicicletta?"


L'idea era di sfruttare i due mesi che mi rimanevano da passare in Canada per allenarmi e arrivare pronto a questa avventura.


La mia Creamy era un po' malandata e non era assolutamente adatta al viaggio che stavo organizzando così ho deciso di fare un upgrade e di comprare una bici gravel: la rossa "GINGER".


In 25 giorni ho percorso 1276 km visitando tutti i paesini che circondano Calgary.


Uscendo dalla città la natura prende il possesso del territorio regalando dei panorami spettacolari e immensi dove l'uomo è ancora solo una decorazione, in mezzo al GIALLO e al VERDE.





SETTEMBRE, le temperature hanno iniziato ad abbassarsi e i miei piani sono cambiati.

Il mio corpo ha deciso di prendersi il riposo che non avevo intenzione di dargli.


Mi hanno diagnosticato una forte infiammazione al nervo sciatico e la convalescenza si è rivelata più lunga del previsto.

Ho deciso di accettare ciò che non posso controllare con un sorriso ed è quello che farò.


Ho dovuto ritardare il mio viaggio ma sfrutterò l'occasione per tornare In Italia e passare del tempo con la mia famiglia.

Alla fine è sempre bello tornare a Casa.





Il mio quadro di Calgary è finalmente finito.

Ho lasciato che i colori arrivassero da me e mi sono goduto ogni momento.

Questa città mi ha cambiato e gliene sono grato.


Grazie Calgary

Grazie Canada


MirkoNesh




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